“Quanto costa una settimana in Scozia?”
È una delle domande che prima o poi arrivano quando si comincia a organizzare il viaggio e, purtroppo, è anche una di quelle alle quali è quasi impossibile rispondere con una cifra sola.
Una settimana in Scozia può significare dormire in ostello e alternare pub e supermercati, oppure scegliere un hotel in pieno centro a Edimburgo, cenare fuori tutte le sere e visitare ogni giorno attrazioni a pagamento. Possiamo viaggiare a novembre oppure in pieno agosto, muoverci esclusivamente con i mezzi pubblici oppure noleggiare un’auto, trascorrere diversi giorni nella stessa zona oppure attraversare buona parte del Paese.
Ecco perché non mi piace molto quando leggo che per visitare la Scozia bisogna calcolare una determinata cifra al giorno. Il costo di un viaggio dipende prima di tutto dal viaggio che vogliamo fare.
Possiamo però capire quali sono le spese che incidono maggiormente, quali possiamo controllare e soprattutto dove cercare di risparmiare a tutti i costi rischia di trasformarsi in un falso risparmio.
Prima ancora di scegliere l’hotel, scegliamo quando partire
Lo stesso viaggio può avere costi molto diversi semplicemente cambiando periodo.
L’estate è uno dei momenti di maggiore richiesta e alcune destinazioni possono diventare particolarmente costose. Edimburgo in agosto è probabilmente l’esempio più evidente: durante il periodo dei festival la città si riempie e la disponibilità degli alloggi diminuisce rapidamente.
Anche dicembre, soprattutto avvicinandosi a Natale e Hogmanay, può essere molto richiesto. In altri periodi dell’anno, invece, può essere più semplice trovare alloggi a prezzi inferiori e avere maggiore scelta.
Questo significa che, se abbiamo una certa libertà sulle date, decidere quando partire può incidere sul budget molto più di tanti piccoli risparmi fatti durante la vacanza.
Naturalmente non sceglierei il periodo soltanto guardando il prezzo. In autunno e inverno abbiamo meno ore di luce, alcune attrazioni possono avere orari ridotti o chiusure stagionali e il tipo di viaggio cambia. Risparmiare sull’alloggio per poi scoprire che il periodo scelto non è adatto a ciò che volevamo fare non sarebbe esattamente un affare.
Il volo non costa necessariamente quanto c’è scritto nella prima schermata
Per chi arriva dall’Italia, il prezzo del volo può cambiare enormemente in base alla città di partenza, alle date, alla compagnia e al momento della prenotazione, quindi dare una cifra media avrebbe poco senso.
Quello che invece possiamo fare è confrontare il costo reale del viaggio aereo.
Quel volo che inizialmente costa pochissimo potrebbe diventare molto meno conveniente dopo aver aggiunto bagaglio, scelta del posto e altri eventuali servizi. A questo dobbiamo sommare anche il costo per raggiungere l’aeroporto in Italia e quello per spostarci dall’aeroporto scozzese fino al nostro alloggio.
Non significa che le compagnie low cost non siano convenienti; spesso lo sono eccome. Significa semplicemente che, quando confrontiamo due voli, dobbiamo arrivare almeno fino alla schermata nella quale sappiamo cosa ci serve realmente e quanto lo pagheremo.
A volte la tariffa apparentemente più economica rimane davvero la più conveniente. Altre volte la differenza finale è molto più piccola di quanto sembrasse all’inizio.
L’alloggio può cambiare completamente il budget
Probabilmente è una delle voci sulle quali possiamo avere le differenze maggiori.
Hotel, B&B, guesthouse, ostello, appartamento, campeggio: non esiste una soluzione che sia sempre la più economica e, soprattutto, la convenienza cambia in base al numero di persone e al tipo di viaggio.
Per una persona che viaggia da sola, un letto in ostello può abbattere notevolmente il costo del pernottamento. Per una famiglia o un gruppo di amici, invece, un appartamento può diventare interessante perché il costo viene diviso tra più persone e la presenza di una cucina permette anche di risparmiare su alcuni pasti.
Un B&B fuori dalle località più richieste può offrire un ottimo rapporto tra prezzo ed esperienza, mentre in altri casi un hotel può risultare più conveniente di quanto immaginassimo.
Per questo confronterei tipologie diverse di alloggio, invece di partire già convinti di dover cercare esclusivamente hotel.
C’è però un elemento che considero sempre insieme al prezzo: la posizione.
Ne abbiamo parlato anche nell’articolo dedicato alla scelta tra cambiare hotel e utilizzare delle basi durante un road trip. Una camera più economica che ci costringe ogni giorno a guidare molto di più, pagare parcheggi aggiuntivi o utilizzare continuamente i mezzi pubblici non è necessariamente più conveniente.
Il costo di un alloggio non è soltanto quello che paghiamo per dormirci. Anche il posto nel quale si trova ha un valore.
Se noleggiamo un’auto, il prezzo del noleggio è soltanto l’inizio
Quando troviamo un’auto a £30, £40 o £50 al giorno è facile utilizzare quella cifra come costo dei nostri spostamenti.
In realtà è soltanto una parte.
Dobbiamo considerare il carburante, gli eventuali extra del noleggio, il tipo di copertura assicurativa scelta, eventuali conducenti aggiuntivi, parcheggi e, a seconda dell’itinerario, anche i traghetti.
Il prezzo del carburante, inoltre, può cambiare parecchio nel tempo. Per questo non costruirei mai un budget utilizzando una cifra trovata mesi prima in un articolo: poco prima della partenza è molto meglio controllare i prezzi aggiornati e fare una stima basata sulle miglia che prevediamo realmente di percorrere.
Anche la scelta dell’auto conta. Un veicolo più grande o con consumi maggiori può modificare sensibilmente il costo del carburante durante un road trip lungo.
E soprattutto ricordiamoci una cosa semplicissima: ogni luogo che aggiungiamo all’itinerario ha anche un costo, non soltanto in termini di tempo ma spesso anche di carburante.
Quel famoso “già che siamo qui potremmo andare anche…” qualche volta costa molto più di quanto sembri sulla mappa. 😂
Quanto costa mangiare in Scozia?
Anche qui potremmo dare decine di risposte diverse.
Possiamo fare colazione in hotel, pranzare al ristorante e cenare al pub ogni giorno oppure comprare qualcosa al supermercato, scegliere un takeaway, preparare qualche pasto nell’appartamento e concederci soltanto alcune cene fuori.
Personalmente non credo sia necessario scegliere tra i due estremi: ristorante tre volte al giorno oppure panino triste preparato nel parcheggio del supermercato per tutta la vacanza. 😂
Una soluzione mista secondo me funziona molto bene.
Possiamo decidere quali esperienze gastronomiche ci interessano davvero e mettere quelle nel budget. Magari vogliamo provare una determinata cena, mangiare del buon pesce sulla costa, provare alcuni piatti scozzesi o andare in un ristorante che abbiamo già scelto. Per altri pasti possiamo spendere molto meno senza avere la sensazione di rinunciare al viaggio.
Anche una semplice spesa al supermercato può essere utilissima per acqua, snack, colazione o qualcosa da portare durante una giornata fuori.
Il vantaggio è che in questo modo non dobbiamo risparmiare su ogni singolo pasto: scegliamo quelli per i quali vale la pena spendere qualcosa in più.
Attrazioni: è molto facile spendere tanto senza rendersene conto
Castelli, distillerie, tour, musei, escursioni in barca e altre esperienze possono diventare una parte importante del budget, soprattutto quando viaggiamo in famiglia.
Un biglietto da £20 o £25 può sembrare una spesa relativamente piccola. Moltiplichiamolo però per quattro persone e poi per diverse attrazioni durante la settimana e la situazione cambia rapidamente.
Fortunatamente in Scozia possiamo alternare molto facilmente esperienze a pagamento e attività gratuite.
Diversi musei nazionali hanno ingresso gratuito, così come naturalmente non paghiamo per passeggiare lungo una spiaggia, attraversare un villaggio, fermarci davanti a un panorama, esplorare molti luoghi all’aperto o semplicemente trascorrere qualche ora girando per una città.
Ed è proprio questo equilibrio che utilizzerei.
Se un castello ci interessa davvero, compriamo il biglietto. Se sogniamo un’escursione particolare, inseriamola nel budget. Ma non credo abbia molto senso pagare un’attrazione soltanto perché compare in tutte le classifiche delle “cose imperdibili”.
Imperdibile per chi?
Il nostro budget dovrebbe riflettere anche i nostri interessi.
Pass turistici: risparmio vero o scusa per visitare più cose?
Esistono pass che possono permettere di visitare più attrazioni pagando una cifra complessiva inferiore rispetto all’acquisto dei singoli ingressi.
Possono essere molto convenienti.
Ma soltanto se avremmo visitato comunque quelle attrazioni.
Prima di acquistare un pass farei quindi un calcolo molto semplice: prenderei le visite che abbiamo realmente intenzione di fare, sommerei i relativi biglietti e confronterei il risultato con il costo del pass.
Se conviene, perfetto.
Se per farlo diventare conveniente dobbiamo aggiungere tre castelli che inizialmente non ci interessavano, forse non stiamo più risparmiando. Stiamo lasciando che sia lo sconto a costruire l’itinerario. 😂
Parcheggi, traghetti e trasporti: le spese che spesso rimangono fuori dal primo calcolo
Quando prepariamo il budget di un road trip pensiamo immediatamente ad auto e carburante, ma dimentichiamo facilmente tutto ciò che sta intorno.
Parcheggiare in una città può avere un costo importante. Alcune attrazioni hanno parcheggi gratuiti, altre a pagamento. Se il nostro itinerario comprende un’isola, potrebbe esserci un traghetto da considerare e, se portiamo anche l’automobile, il costo sarà naturalmente diverso rispetto a quello di un semplice passeggero.
Se invece utilizziamo i mezzi pubblici, dobbiamo calcolare autobus, treni, tram ed eventuali taxi.
Sono cifre che prese singolarmente possono sembrare piccole, ma alla fine di una settimana possono rappresentare una parte significativa delle spese.
E poi arrivano loro: le £5, £10 e £15 che non avevamo previsto
Il caffè.
Lo snack.
Il parcheggio che pensavamo fosse gratuito.
Quel souvenir che “tanto costa solo dieci sterline”.
Il taxi perché dopo una giornata intera non abbiamo nessuna intenzione di fare altri quaranta minuti a piedi.
Una visita decisa quella mattina.
Un altro caffè, perché siamo in Scozia e fuori ci sono nove gradi. 😂
Il problema delle piccole spese non è che dobbiamo eliminarle. Sono parte del viaggio e alcune sono anche quelle che ci fanno piacere di più.
Il problema è che spesso facciamo il budget senza considerarle affatto.
Per questo inserirei sempre una voce dedicata agli extra, senza decidere in anticipo come spenderla. Se alla fine del viaggio avanza qualcosa, tanto meglio.
Il viaggio comincia a costare prima di partire
Quando diciamo “il viaggio mi costa X” spesso abbiamo sommato volo, hotel e magari automobile.
Ma alcune spese arrivano prima ancora di mettere piede in Scozia.
A seconda della nostra situazione dobbiamo considerare eventuali documenti necessari per entrare nel Regno Unito, assicurazione di viaggio, bagagli, trasferimento verso l’aeroporto, SIM o eSIM se necessaria e magari qualche acquisto fatto appositamente per la vacanza.
Nessuna di queste voci è necessariamente enorme, ma insieme possono cambiare il totale.
Il modo migliore per non avere sorprese è quindi cominciare il budget da casa a casa, non dall’atterraggio in Scozia fino al check-out dell’ultimo hotel.
Come costruire un budget senza impazzire con Excel
Non serve creare un foglio di calcolo degno dell’amministrazione di una multinazionale. 😂
Bastano alcune categorie:
Volo e trasferimenti – Alloggi – Trasporti in Scozia – Auto e carburante – Parcheggi e traghetti – Cibo – Attrazioni ed esperienze – Documenti e assicurazione – Extra.
Per quello che abbiamo già prenotato inseriamo il prezzo reale. Per quello che ancora non conosciamo utilizziamo una stima ragionevole e, possibilmente, non quella più bassa che siamo riusciti a trovare dopo quarantacinque minuti di ricerca.
Una volta ottenuto il totale aggiungerei comunque un piccolo margine.
Non perché debba necessariamente succedere qualcosa, ma perché un viaggio nel quale ogni singola sterlina è già impegnata prima di partire rischia di diventare stressante al primo imprevisto.
E se quel margine alla fine non viene utilizzato, possiamo sempre riportarlo a casa.
Oppure spenderlo l’ultimo giorno in qualcosa di assolutamente inutile che improvvisamente ci sembrerà indispensabile. Questa opzione non è finanziariamente impeccabile, ma è molto più divertente. 😂
Dove conviene davvero risparmiare?
Questa secondo me è una domanda molto più interessante di “come faccio a spendere il meno possibile?”.
Possiamo risparmiare scegliendo date meno richieste, prenotando con anticipo quando ha senso farlo, confrontando tipologie diverse di alloggio, evitando spostamenti inutili, alternando pasti fuori e soluzioni più semplici e scegliendo le attrazioni che ci interessano realmente.
Quello su cui eviterei di risparmiare alla cieca è tutto ciò che può compromettere seriamente il viaggio.
Una sistemazione molto lontana soltanto perché costa meno potrebbe farci perdere ore ogni giorno. Un itinerario costruito esclusivamente per evitare un traghetto potrebbe aggiungere moltissima strada. Un volo economico con orari terribili potrebbe costringerci a pagare una notte aggiuntiva o un taxi costoso.
Il prezzo più basso non è sempre il costo più basso.
Ed è una distinzione che durante l’organizzazione di un viaggio vale la pena ricordare.
Viaggiare in economia non significa viaggiare male
Questa è probabilmente la cosa che mi interessa di più lasciare alla fine di questo articolo.
Non serve avere un budget enorme per vivere bene la Scozia.
Uno dei momenti più belli del viaggio può essere un pranzo improvvisato davanti a un loch. Una passeggiata gratuita può rimanerci più impressa di un’attrazione costosa. Possiamo dormire in una struttura semplice e spendere qualcosa in più per un’esperienza alla quale teniamo davvero.
Il punto non è riuscire a spendere il meno possibile in ogni categoria.
È decidere dove vogliamo mettere i nostri soldi.
Se sogniamo da anni di visitare un determinato castello, quel biglietto ha un valore. Se non ce ne importa nulla, non diventa improvvisamente necessario soltanto perché tutti ci vanno.
Se vogliamo concederci una bella cena, facciamolo e magari il giorno successivo pranziamo in maniera più semplice.
Il budget dovrebbe permetterci di fare delle scelte, non trasformare il viaggio in una continua rinuncia.
Quindi, quanto costa davvero un viaggio in Scozia?
Dipende.
Lo so, non era il numero che probabilmente qualcuno sperava di trovare arrivando fin qui. 😂
Ma due persone possono trascorrere gli stessi sette giorni in Scozia e spendere cifre completamente diverse senza che una delle due abbia necessariamente viaggiato meglio dell’altra.
Periodo, tipo di alloggio, spostamenti, cibo, attrazioni e soprattutto il nostro modo di viaggiare determinano il costo molto più di qualsiasi media giornaliera trovata online.
Per questo partirei sempre dal viaggio che vogliamo fare e soltanto dopo costruirei il budget necessario per realizzarlo.
A quel punto possiamo decidere cosa modificare, dove risparmiare e quali esperienze invece vogliamo assolutamente mantenere.
Perché anche il budget, esattamente come l’itinerario, dovrebbe essere costruito intorno a noi.
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