Aberdeenshire: 10 posti da non perdere assolutamente

C’è una Scozia che resta spesso ai margini degli itinerari più battuti. Una Scozia fatta di luce che rimbalza sul granito, di spiagge silenziose battute dal vento del Mare del Nord, di castelli nascosti tra alberi secolari e villaggi che sembrano sospesi nel tempo.
L’Aberdeenshire è tutto questo: una regione vasta e sorprendente, che invita a rallentare, osservare, ascoltare.

Spiaggia di dune a Newburgh

Questo itinerario di 3 giorni attraversa città, costa e campagna, toccando 10 luoghi imperdibili che raccontano l’anima autentica del nord-est della Scozia.


Giorno 1 – Aberdeen città

Aberdeen è una città che va capita con calma. Non conquista al primo sguardo, ma si lascia scoprire passo dopo passo, soprattutto se ci si prende il tempo di attraversarla senza fretta. Il granito che la riveste riflette la luce in modo particolare, trasformandola a seconda del cielo: argentata nelle giornate limpide, cupa e intensa quando il tempo cambia.

Per decenni Aberdeen è stata una città profondamente legata all’industria del petrolio del Mare del Nord. Una città concreta, operosa, lontana dai circuiti turistici tradizionali. Solo negli ultimi anni ha iniziato una trasformazione importante: il nuovo porto ha aperto la città alle navi da crociera, i quartieri storici sono stati valorizzati e Aberdeen ha iniziato a raccontarsi anche come destinazione culturale e naturalistica.

1 – Old Aberdeen

Old Aberdeen è il cuore più antico e silenzioso della città. Qui le strade acciottolate e gli edifici medievali raccontano una storia che affonda le radici nel XV secolo, quando nacque l’università. Passeggiare in questo quartiere significa entrare in una dimensione quasi sospesa, lontana dalla modernità del centro.

2 – Seaton Park

Seguendo il corso del fiume Don si arriva a Seaton Park, uno dei parchi più amati dagli abitanti. È un luogo semplice e autentico, dove la natura si intreccia con la vita quotidiana: sentieri alberati, prati aperti e scorci sul fiume che scorrono lenti.

3 – Aberdeen Beach & Promenade

La costa di Aberdeen sorprende. Ampia, ventosa, spesso selvaggia, sembra quasi appartenere a un altro luogo. La lunga spiaggia e la promenade permettono di camminare per chilometri con il mare sempre accanto, ricordando quanto la città sia profondamente legata all’orizzonte aperto del Mare del Nord.

4 – Footdee (Fittie)

Footdee, o Fittie, è un piccolo villaggio di pescatori incastonato tra il porto e il mare. Le sue casette basse, decorate con oggetti personali e dettagli marittimi, raccontano un passato fatto di pesca e comunità. È uno dei luoghi più intimi e autentici di Aberdeen, dove la città mostra il suo lato più umano.


Giorno 2 – Costa e villaggi (3 posti su 10)

Lasciata Aberdeen, la costa dell’Aberdeenshire cambia immediatamente volto. La strada segue il mare tra campi aperti, estuari e scogliere, regalando panorami ampi e mutevoli.

5 – Newburgh: foche, dune e riserva naturale

Newburgh è conosciuta per la sua colonia di foche, che riposa sulle lingue di sabbia dell’estuario del fiume Ythan. Ma questo luogo è molto di più. Intorno si estende una vasta area di dune sabbiose protette, parte di una riserva naturale di grande valore ambientale. Qui il paesaggio è modellato dal vento e dall’acqua, e la sensazione è quella di trovarsi in un ambiente primordiale, dove la natura detta ancora le regole.

6 – Scogliere e spiagge selvagge dell’Aberdeenshire

Scogliera, Aberdeenshire

Proseguendo lungo la costa, il paesaggio diventa sempre più drammatico. Le scogliere a picco sul mare si alternano a spiagge isolate, spesso completamente deserte. Questo tratto di costa è meno addomesticato rispetto ad altre zone della Scozia: il mare è potente, il vento costante, e ogni punto panoramico sembra raccontare una storia diversa.

7 – Slains Castle

Tra le scogliere emerge Slains Castle, o meglio, le sue rovine. Costruito nel XVI secolo e abbandonato nel primo Novecento, il castello domina il mare in una posizione spettacolare. La sua fama è legata anche a Bram Stoker, che soggiornò più volte nella zona e si dice abbia trovato qui ispirazione per l’ambientazione del suo Dracula. Che la leggenda sia vera o meno, Slains Castle conserva un’aura potente e inquietante, amplificata dal vento e dal suono costante delle onde sottostanti.


Giorno 3 – Castelli e natura (3 posti su 10)

L’entroterra dell’Aberdeenshire offre un cambio di ritmo totale. Il paesaggio si fa più verde, più raccolto, e la presenza umana sembra integrarsi perfettamente con l’ambiente circostante.

8 – Crathes Castle

Crathes Castle è uno dei castelli più suggestivi dell’Aberdeenshire, ma resta sorprendentemente meno affollato rispetto a nomi più celebri come Dunnottar. Probabilmente perché è leggermente decentrato rispetto alla costa e richiede una deviazione consapevole: una scelta che viene ripagata con uno dei castelli meglio conservati della Scozia. Costruito nel XVI secolo dalla famiglia Burnett, Crathes colpisce per le sue torrette, i soffitti decorati a mano e le stanze ricche di simbolismi araldici. Ma è soprattutto l’atmosfera a renderlo memorabile: secondo le leggende locali, il castello sarebbe abitato da presenze inquietanti, tra cui la “Green Lady”, uno spirito femminile che apparirebbe nelle camere superiori. Intorno, i giardini formali e i boschi che circondano la tenuta creano un contrasto perfetto tra ordine e mistero, rendendo Crathes una tappa ideale per chi cerca la Scozia più autentica, lontana dalle folle ma carica di storia e suggestione.

9 – Strade panoramiche dell’entroterra

Guidare nell’Aberdeenshire interno è un’esperienza a sé. Le strade attraversano boschi, colline e campagne aperte, offrendo scorci continui su una Scozia più silenziosa e meno conosciuta. Qui il viaggio diventa parte integrante dell’itinerario.

10 – Villaggi dell’entroterra: Banchory, Ballater e dintorni

I piccoli villaggi come Banchory o Ballater raccontano la vita quotidiana della regione. Case in pietra, negozi indipendenti, caffè locali. Luoghi che non cercano di stupire, ma che restituiscono un senso di autenticità e continuità con il passato.


Una Scozia che resta addosso

L’Aberdeenshire è una regione che non chiede attenzione, ma la merita.

Non colpisce con un solo grande simbolo, ma si lascia scoprire poco alla volta: tra città di granito che cambiano volto, castelli silenziosi immersi nei boschi, villaggi affacciati su fiumi lenti e coste battute dal vento.

È una Scozia meno raccontata, più discreta, ma proprio per questo capace di restare addosso.

Questo itinerario di tre giorni è solo un primo passo: un invito a rallentare, osservare e lasciarsi guidare dalla curiosità.

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