Prima tappa Edimburgo

Il primo giorno di viaggio é iniziato.
Destinazione decisa: Scozia!
Iniziamo a fare strada, seguiamo il maps ma non vogliamo percorrere l’autostrada.
Decidiamo di fare strade “alternative”, che ci possano offrire paesaggi unici.
Ci ritroviamo a percorrere lunghi budelli in mezzo al verde che piú verde non si puó, sperando di arrivare a destinazione.
Dal Nord Ovest dell’Inghilterra, ci ritroviamo verso l’Est al confine con la Scozia.
Giá l’aria sembra diversa, i colori sono piú definiti.
Non sappiamo se sia cosí perché abbiamo iniziato a viaggiare , o se effettivamente sia cosí.
Arrivo ad Edimburgo
Dopo qualche sosta e qualche ripresa, finalmente arriviamo ad Edimburgo.
E’ giá sera, anche se ancora c’é luce, ma piú andiamo verso il Nord piú tardi fará buio!
Cerchiamo un posto dove fermarci a mangiare, abbiamo voglia di Kebab, quindi decidiamo per un posto recensito abbastanza bene.
Purtroppo la qualitá é molto bassa, ma siamo molto stanchi e quindi mangiamo e cerchiamo un posto dove dormire.
Una delle comoditá dell’avere una macchina camperizzata, sta proprio nel fatto che quando vai in giro, non dai molto nell’occhio come invece potrebbe capitare con un van o con un camper.
Certo non hai tutti i comfort, ma puoi sostare dove vuoi, sempre rispettando le regole ovviamente.

Troviamo un luogo abbastanza tranquillo, vicino una chiesa; una stradina senza uscita in una zona residenziale.
Qui é possibile parcheggiare, quindi faccio manovra, posteggio e scendiamo per fare un ultima ripresa prima di andare a letto.

Tutto bellissimo e perfetto, ma non ci siamo accorti che abbiamo posteggiato vicino il muretto di cinta di un cimitero!
La cosa non ci scuote per niente, anzi, un motivo in piú per rimanere, sicuramente un posto molto tranquillo.
Apriamo il letto, io sistemo le ultime cose, monto le tendine, e crolliamo per la stanchezza.
Riflessioni prima di addormentarmi
Questa giornata é stata molto lunga ma per nulla pesante.
Lunga perché quando ti alzi la mattina presto, la giornata te la godi fino in fondo.
Per nulla pesante, perché quando fai qualcosa che ti piace, puoi stare per ore a lavorare/guidare, non proverai mai stanchezza.
Ho guidato per miglia e miglia senza mai stancarmi e ogni posto mi sembrava straordinario.
Ho riscoperto il piacere di passeggiare e ho riscoperto come è facile meravigliarsi davanti a qualcosa mai visto prima.
Sento tante emozioni percorrere la mia mente come non accadeva da tanto
Sento le farfalle nello stomaco, come fossi innamorata, e al pensiero che domani vedrò la città mi sento euforica.
Secondo giorno di viaggio
Visitiamo Edimburgo
Oggi visitiamo Edimburgo!!
Ci siamo lasciati con una buonanotte un po’ all’insegna del macabro.
In realtá abbiamo dormito magnificamente e abbiamo avuto un risveglio abbastanza positivo.
Il secondo giorno di viaggio inizia con una simpatica signora che, mentre prepariamo la colazione, ci da il benvenuto nella zona e ci da alcune informazioni in caso avessimo bisogno di qualcosa.
Notiamo subito che sono tutti molto ospitali e la maggior parte dei locali si fermano per scambiare due parole con noi.
Sono tutti molto curiosi di sapere da dove veniamo, e appena diciamo la parolina magica, “Palermo” tutti subito esclamano meraviglia e iniziano a raccontare di viaggi e persone conosciute.
Insomma, iniziamo molto bene la giornata 🙂
Finita la colazione, facciamo strada verso la cittá.
Troviamo un posteggio, non proprio economico, ma nelle grandi cittá, soprattutto turistiche, diventa difficile trovare posteggio gratuito.
Posteggiamo alla stazione centrale, e iniziamo subito il nostro giro salendo la scalinata che ci condurrá al Royal Mile.
Emozioni e risate!

Da subito entro in una tempesta di emozioni cosí forti, che al culmine scoppio a piangere.
Vito, non sapendo cosa mi stia accadendo, mi chiede: “che ti ho fatto?”.
A questo punto risate e lacrime si mischiano.
In realtá, le mie emozioni sono molto forti; sono giá stata ad Edimburgo, nel lontano 1997, e ripercorrere nuovamente quelle strade, rivedere quei posti, mi emoziona tanto, anche adesso che lo racconto.
Continuiamo a camminare, arriviamo ai Princes Street Gardens e mentre Vito realizza qualche video, mi guardo intorno e faccio qualche scatto.
E’ difficile spiegare a parole quello che si prova quando visiti luoghi del genere.
Ti senti catapultato in un’altra epoca, quasi senti gli zoccoli dei cavalli che percorrono quelle strade e ti senti nostalgico di un mondo al quale senti di appartenere.
Giriamo tra le strade della vecchia Edimburgo per circa due ore.
Il tempo é un po’ uggioso e decidiamo di continuare la nostra visita l’indomani.
Torniamo cosí alla macchina e ritorniamo al posteggio vicino al cimitero.
Facciamo un po’ di rifornimento al supermercato, per comprare qualcosa da mangiare, e una volta posteggiati, iniziamo ad organizzare la cena.
Siamo organizzati per tutto!

Ovviamente Vito non perde occasione per manifestare il suo estro creativo culinario 🙂
Organizza il piano cottura e improvvisa una cenetta niente male.
Si sa che lui riesce a rendere qualsiasi cosa commestibile e da 3 stelle Michelin!!
Finita la cena, montiamo il letto, e dopo le ultime riprese e qualche foto, andiamo a dormire.
La giornata é stata lunga e faticosa, ma anche molto piacevole.
Abbiamo incontrato tante persone, e mentre cucinavamo la cena, due ragazzi italiani si sono fermati a chiacchierare con noi.
Alla fine della chiacchierata, i nostri programmi sono incerti.
Vorremmo proseguire per Loch Ness e Inverness, ma qualcosa ci suggerisce che il nostro viaggio sará piú lungo e piú avventuroso da ora in poi.
Ci dormiamo su, del resto… domani é un altro giorno!
Terzo giorno di viaggio
Lasciamo Edimburgo!
Direzione Loch Ness

E’ arrivato il momento, lasciamo Edimburgo.
Percorrere il Miglio Reale é stato veramente emozionante, ma adesso nuove avventure ci aspettano.
Prima peró facciamo colazione!
Mentre ci godiamo il sole scozzese, qualcuno di inatteso ci fa una sorpresa molto gradita.
Un collega di Vito, che si trova ad Edimburgo con la famiglia, riesce a trovarci e ci fa la sorpresa!
Si fermano con noi a chiacchierare, proponiamo di proseguire insieme, ma purtroppo devono andare perché i suoi giorni liberi sono al termine.
Fatta la colazione e sistemate le ultime faccende “domestiche”, ci rimettiamo in marcia, decidendo di percorrere nuovamente strade alternative per godere dei paesaggi.
Facciamo una sosta

E’ mezzogiorno passato, facciamo una sosta per cucinare un pó di pasta, in modo che poi faremo un’unica tirata fino ad Inverness.
Ora, guardando la fotografia qui a lato, qualcuno potrebbe dire: “ma dove vi siete fermati per cucinare?”
Ok, non é il massimo, ma é un’area di sosta quindi ne approfittiamo!
Il paesaggio qui é da cartolina, ci si dovrebbe fermare ovunque perché non si possono tralasciare paesaggi cosí.
E infatti, dopo la pausa, non facciamo neanche un’ora di strada, e siamo di nuovo fermi a fotografare una spiaggia 🙂
Saint Andrews

Ci fermiamo in un paesino, Saint Andrews, quasi per caso.
La strada che lo attraversa ha una zona limitata al traffico fino alle 5 del pomeriggio, cosí decidiamo di posteggiare e approfittarne per visitarlo.
Scopriamo cosí che non é tanto sconosciuto come luogo, anzi.
Qui c’é una Cattedrale molto importante, meta di pellegrinaggio da sempre, e noi andiamo a vederla.
C’é anche un castello, o almeno, quel che resta, purtroppo la maggior parte della costruzione é andata persa; lo stesso per la Cattedrale.
Si fanno le 5, la passeggiata é durata abbastanza, é ora di riprendere il viaggio!
Di nuovo in marcia

La strada é molta, e anche parecchio stancante; stiamo percorrendo tutto il litorale scozzese.
Sono giá le 7 di sera, decidiamo allora di fermarci per preparare la cena.
Non siamo molto lontani da Inverness, cosí facciamo una piccola deviazione che ci porta all’interno di un bosco.
La tentazione é tanta, cosí decidiamo di fare un barbecue, e mangiare seduti all’aperto, con pane e carne alla brace.
Ci lasciamo prendere dall’entusiasmo del barbecue e non ci rendiamo conto che molto presto inizierá a fare buio.
In tutta fretta, mettiamo tutto a posto, e ci incammiano per uscire dal bosco.
Riprendiamo la strada, ma oltre al buio che incombe inesorabile, si mette anche a piovere.
Finalmente arriviamo ad Inverness, ma non sappiamo dove fermarci per la notte.
Cerchiamo disperati un posto e iniziamo a girovagare intorno alla cittadina, sperando di trovare un’area dove sia possibile fermarsi.
Oramai é notte fonda, io sono stanca e stiamo perdendo la pazienza.
Poi all’improvviso un miracolo!
Giro per una strada, sembra che percorra un bosco, ci sono delle macchine e dei camper che sostano ai lati.
Trovo un piccolo posto in mezzo a due van, finalmente posteggio!!
Scendiamo per montare il letto e sento un rumore di acqua, tanto che mi fermo ad ascoltare meglio.
Decidiamo di scendere giú per il boschetto accanto alla macchina, e lí rimaniamo a guardare increduli: siamo sulla riva del Lago!
Non so come, ma abbiamo posteggiato lungo la strada che costeggia il lago di Ness.
Facciamo qualche ripresa nonostante stia ancora piovigginando, e andiamo subito a letto.
Domani sará una giornata meravigliosa!
Quarto Giorno di viaggio
Loch Ness, il risveglio piú bello della nostra vita!

Siamo a Loch Ness!
Siamo arrivati la notte e non abbiamo avuto modo di realizzare quanto magico sia questo posto!
E’ mattina, Vito é giá sveglio.
Lo sento parlare con qualcuno, ma, da dentro la macchina non riesco a vedere nulla.
Apro lo sportello della macchina e mi ritrovo davanti allo spettacolo piú bello che miei occhi abbiano mai visto.
Un altro privilegio di chi viaggia “On The Road” é che si trovano posti veramente meravigliosi cosí per caso.
E’ bello essere svegliati la mattina dalla musica della natura, l’acqua che batte sulla riva del lago, gli uccellini che cinguettano!
Io mi sento giá carica e non vedo l’ora di conoscere cosa mi riserva il resto della giornata 🙂
Dobbiamo prendere una decisione!

Oggi sará una giornata decisiva perché dovremo decidere come proseguire il nostro viaggio.
Pensiamo ancora alla chiacchierata con i ragazzi italiani, che ci hanno dato consigli su cosa vedere, ma siamo ancora indecisi.
Facciamo colazione e ci confrontiamo un po’.
Rimaniamo in quel posto magico, e visitiamo la zona?
Oppure continuiamo a girare e andiamo a vedere anche altri posti?
Abbiamo a disposizione ancora 4 giorni, e li vogliamo vivere a pieno, senza tralasciare nulla.
Scherzando scherzando, tra una decisione e l’altra, tra una chiacchierata con i vicini e qualche video sulla riva del lago, si é fatto tardi.
Decidiamo allora di preparare il pranzo.
Mezza giornata é stata riflessiva, di pausa per ricaricarci, perché quel posto ha un’energia fortissima, e noi la sentiamo!
Organizziamo una sorta di picnic con vista lago, pranziamo e riprese le forze e rischiarate le menti, siamo finalmente pronti!
Decisione presa

Per quanto possa essere magica Loch Ness, é ora di esplorare nuovi posti.
La decisione é presa!
Percorreremo in 4 giorni la NC500, le 500 miglia di costa scozzese che iniziano proprio da Loch Ness.
Attraversiamo la cittá di Inverness, una cittadina veramente bella e caratteristica, ma ce la riserviamo per un’altra volta, adesso vogliamo fare strada verso Nord.
Salutiamo Nessie e ci inoltriamo nelle campagne sperdute che costeggiano il mare.
I paesaggi sono veramente mozzafiato, non abbiamo mai visto nulla del genere.
Qui la natura é incontaminata, e tutto sembra essere rimasto fermo nei tempi, nelle ere, l’uomo qui non ha mai avuto modo di rovinare quello che la natura ha creato.
Di tanto in tanto attraversiamo dei piccoli paesini, qualche sosta per sgranchire le gambe, comprare qualcosa da sgranocchiare, e si riprende il viaggio.
Castelli scozzesi abbandonati
nel frattempo, realizziamo anche che tutto quel percorso é seminato di castelli abbandonati, uno vero spettacolo, purtroppo peró la maggior parte sono irraggiungibili, quindi rinunciamo alla possibilitá di visitarne alcuni.
Abbiamo fatto tanta strada e, nonostante ci sia ancora luce come fosse mezzogiorno, siamo arrivati quasi alla sera.
John O’Groats

Ci fermiamo in un piccolo paesino, John O’Groats.
Qui scopriamo che partono le navi turistiche che permettono ai turisti di visitare le isole Orcadi e godere del magnifico spettacolo che offre la fauna marina.
E’ possibile vedere foche, orche, balene e per sino i pinguini.
Noi purtroppo non possiamo fare questa esperienze, perché le navi partono la mattina e rientrano la sera, e noi non possiamo fermarci lí una notte.
Abbiamo i giorni contati e quindi, facciamo delle foto, dei video, e si riparte.
Siamo giunti alla parte piú alta della costa nord, qui durante l’inverno si possono ammirare meravigliose aurore boreali.

Continuiamo ad attraversare campagne e paesini, fin quando giungiamo a Kyle of Tongue, un paesino veramente piccolo, ma con un ponte caratteristico, che offre anche delle aree di sosta per chi percorre la NC500.
Cosí ci fermiamo e decidiamo di passare qui la notte.
Quinto giorno di viaggio
Sulle strade della Costa Nord Scozzese – NC500

Ci troviamo sulle strade della Costa Nord Scozzese, NC500, tra mille paesaggi meravigliosi e mozzafiato.
Abbiamo dormito a Kyle of Tongue, un villaggio molto piccolo, con un ponte che lo collega alla costa di fronte.
Si chiama Tongue (lingua in inglese) per questo motivo, e noi abbiamo dormito proprio sulla sua lingua!
Ci alziamo presto, qui il buio é veramente raro in estate.
Vito mi mostra orgoglioso una foto scattata alle 2 del mattino; ha fotografato l’alba con i suoi colori spettacolari.

Facciamo colazione, chiudiamo il mobile letto, e ci mettiamo di nuovo in marcia, sicuri che questa giornata ci riserva paesaggi ancora piú belli.
Continuiamo a percorre queste strade piene di tornanti, frequentate da camperisti, ciclisti, pedoni.
Questa NC500, a noi sconosciuta sino ad ora, é un vero e proprio pellegrinaggio.
Le persone sembrano ritrovare la pace e una forte connessione con la natura.
Non stentiamo a crederci, anche noi dentro ci sentiamo euforici, carichi, nonostante il viaggio sia lungo e a volte tortuoso, non ci sentiamo assolutamente stanchi.
Loch Eriboll
Siamo in macchina da circa un’ora e dopo diverse curve e colline, ci ritroviamo davanti al Lago Eriboll, un lago che ha una storia molto interessante.
L’area dove sostiamo é piena di turisti che fanno video e fotografie.

Il motivo é ben chiaro: questo lago é caratterizzato da una lingua di sabbia e ghiaia che si collega ad un isolotto, Ard Neakie.
Un tempo era il capolinea dei traghetti che attraversavano il lago, oggi é meta turistica e posto di ristoro per chi passa da lí.
Ard Neakie é nota anche per i grandi forni di calce costruiti nel 1870.
La deliziosa casetta sull’isolotto, si chiama Ferry House, e fungeva da casa dei custodi dei traghetti.
Sopra la porta é ancora visibile lo stemma della famiglia Sutherland/Stafford, alla quale apparteneva l’intera proprietá.
Ceannabeinne Beach

Finita la sosta a Loch Eriboll, riprendiamo il nostro viaggio, e dopo pochissimo ci ritroviamo a Ceannabeinne.
Questa meravigliosa spiaggia si trova alle pendici di una montagna alta 383 metri.
E’ possibile accedere alla spiaggia da un pendio ripido ed erboso.
La sua apparizione alla nostra vista sembra paradisiaca, tanto da farci dimenticare che siamo sulla costa scozzese!
E’ una delle mete piú mozzafiato delle 500 miglia, infatti molte persone si accampano con le tende per godere del relax e pernottare su questo paradiso.
Anche noi non resistiamo, vedendo tante persone fare il bagno!

Ci togliamo le scarpe e decidiamo di bagnarci i piedi; l’acqua non é cosí ghiacciata come pensavamo, é piacevole e terapeutico, quindi rimaniamo un po’ con i piedi a mollo.
Ne approfittiamo per riprendere fiato, perché il prossimo tratto sará piú lungo e senza molte soste, quindi, ci ricarichiamo davanti a questo spettacolo della natura.
Finita anche questa pausa, riprendiamo di nuovo il nostro percorso.
La fine del nostro viaggio

Dopo qualche altra piccola sosta, arriviamo alla fine del nostro viaggio.
L’ultima tappa della NC500 é ULlapool, un paesino marittimo tutto colorato.
Nonostante non sia un grande villaggio, ha comunque una solida reputazione come centro della musica, le arti e lo spettacolo.
Ospita infatti diversi festival, tra i quali l’Ullapool Book Festival nel mese di Maggio, e l’Ullapool Guitar Festival, nel mese di Ottobre.
Questo Festival, attira artisti da ogni parte del mondo.
E’ ora di rientrare
Con aria malinconica, ammiriamo questo ultimo paesino, con la consapevolezza che domani saremo di nuovo alla vita di ogni giorno.
Portiamo dentro un grande bagaglio di emozioni e nuove esperienze mai vissute prima di adesso.
Questa é l’ultima tappa del nostro viaggio in Scozia, ma sappiamo che non é l’ultima tappa del nostro progetto.

Il nostro On One Life Trip inizia a prendere forma, ad essere ben definito e chiaro nelle nostre menti.
Siamo dispiaciuti di non aver potuto godere per molto di paesaggi stupendi come quelli di Kyle of Tongue e Ceannabeinne Beach.
Non avremmo mai potuto immaginare che esistessero posti cosí, ancora incontaminati e carichi di vera energia positiva,
Per qualche giorno ci siamo sentiti piú leggeri, spensierati e puri, lontani da un mondo frenetico e pressante.
Ci siamo sentiti parte del creato e vogliamo che tutto questo diventi il nostro nuovo stile di vita, perché “La vita é una sola, e non va sprecata!”